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L’arte in tutte le sue forme..

Archive for the ‘Eventi’ Category

Quadriennale Romana

Friday
Aug 8,2008

L’ultima edizione della manifestazione romana nasce in antitesi alla più blasonata Biennale di Venezia. In un confronto che non mostra rivalità, ma solo bisogno di compensazione, necessità di esplorare forme e linguaggi di un panorama sconfinato. Ognuna si mostra quindi come il corrispettivo dell’altra, nel tentativo di riassumere diversi modi di intendere e concepire il fatto artistico.

La vita. Quest’anno il tema principale della manifestazione è dedicato alla profonda varietà dell’esistenza. Come la kermesse veneziana, che aveva per motivo conduttore la morte, quella romana esplora tutte le appendici del tema principale. Una giostra di variabili che invade ogni aspetto del percorso creativo, per un arte che vuole invadere la vita quotidiana, esserne parte e principio ispiratore. Con la voglia di essere protagonista, l’esuberanza e la vitalità che le viene dall’esser dedicata a soggetti nati artisticamente negli ultimi venti anni.

La scatola nero di Lara Favareto posta quasi al termine dell’esposizione resta la migliore sintesi della mostra romana. La risata copiosa che ne scaturisce e riempie le sale del Palazzo delle Esposizioni è la sola traccia sonora della mostra. Violenta ed allo stesso modo gioviale, inneggiante alla vita e alle infinite possibilità concesse dall’ironia. Con l’intento di invitare ad un nuova concezione del lavoro artistico che richiama direttamente il gioco. Il gioco (ironico) che è anche nelle corde di artisti come Fulvio di Piazza e Maurizio Savini. Il primo con una foresta cromatica simbolo dell’ecosistema che cela una profonda minaccia. Compito dell’osservatore e la scoperta della minaccia stessa, che con la sua esistenza favorisce anche l’intermedialità dell’opera d’arte e le sue capacità d’interazione con lo spettatore: gioco nel gioco della manifestazione. Come per l’ orsetto rosa di Savini, che ci spinge ad osservarlo per scoprire proprio le nostre abitudini quotidiane. Nella loro semplicità il caposaldo del nostro vivere collettivo.

Di tutt’altro spessore è il gioco di artisti come Giuseppe Stampone e Adrian Paci. Stampone realizza uno specchio/schermo con collegamento diretto a Second Life. Altera così l’immagine dello spettatore, trasformandolo in un joker che nella sua spietatezza ricorda varibili di gioco altre dal piacevole divertimento. Con molto cinismo, ma anche con una capacità riflessiva di notevole livello. Per Paci vale il discorso opposto. La sua interattività è la vita di alcuni immigrati di colore che passano sulla sua videocamera. Impauriti, soli, su una scaletta di aereo che diventa il sinonimo di una condizione esistenziale definitiva: il nulla. Questo artista racchiude nel filo sottile dell’ironia le componenti più dure (a volte tragiche) del nostro quotidiano. Il suo punto di vista, freddo, da osservatore estraneo, finisce per rivelare parti sostanziali della esistenza. Magari anche giocando, perché come sembra leggere tra le righe della manifestazione l’arte è gioco e l’ironia è vita di per sé. Questa è la quindicesima edizione della Quadriennale Romana, cento artisti – oltre ai pochi menzionati – che vogliono comunicare un nuovo modo di fare e concepire l’arte. Che è vita, amore, gioia di diffondere il proprio fermento creativo.

Fino al 14 settembre 2008
Quadriennale d’arte 2008
a cura di Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni e Claudio Spadoni
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 - 00184
Orario: domenica e da martedì a giovedì ore 11-21; venerdì e sabato ore 11-23.30
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6,50

Thursday
Apr 17,2008


Si inaugura il 19 aprile alle ore 17 nel castello di Torre Canavese, gia’ sede della galleria d’arte Datrino, la mostra “Pietro Francesco Guala, una presenza europea tra le colline del Monferrato”, dedicata ad uno dei maggiori esponenti dell’arte barocca e dello stile rococo’ in Piemonte. La rassegna, che sara’ visitabile fino all’8 giugno, e’ stata organizzata in modo da presentare una raccolta di opere sufficiente a testimoniare la varieta’ d’espressione e di temi dell’arte di Guala.

Il riferimento va naturalmente ai quadri del pittore, anche se e’ noto che opero’ in larga misura nel genere dell’affresco, ove lascio’ importanti testimonianze in palazzi e chiese disseminati nel territorio piemontese e non solo: da Casale, sua terra d’origine, a Torino, a Trino, a Vercelli, a Milano, dove mori’. “Guala fu artista poliedrico - ha sottolineato il gallerista ed antiquario Marco Datrino - e ci auguriamo che poter osservare una rassegna variegata di sue opere, esaminare il modo con cui egli affrontava temi diversi, lasciando tuttavia trasparire l’essenza piu’ vera della sua arte, servira’ a sollecitare un’indagine piu’ completa dell’artista”.

La rassegna al castello di Torre Canavese raccontera’, visivamente, la particolare e significativa avventura artistica di Guala, seguendo una direttrice che, partendo dal ritratto, genere concordemente riconosciuto come massima espressione del suo linguaggio, si soffermera’ sulla pittura sacra e su quella profana, che dagli affreschi migrava spesso nelle sovrapporte e nei soggetti mitologici o biblici. Per finire, in una sorta di riassunto che vuole essere conclusivo di un itinerario, con un gruppo di veri capolavori, quasi un saluto di tutto il percorso.

Thursday
Apr 10,2008


”Progetto Futuro” e’ il titolo della mostra organizzata da Fotografi senza Frontiere dal 16 al 21 aprile, dalle 17 alle 19, presso l’agenzia Business Press. La mostra vuole far conoscere al grande pubblico la onlus attraverso le immagini scattate dai bambini che hanno preso parte ai laboratori.

Fotografi Senza Frontiere ha come obiettivo quello di dare risalto ai sentimenti ed emozioni congelati da uno scatto capace di immortalare un momento per spiegare la propria differenza che e’ anche unicita’. Attraverso la fotografia, chi non ha voce puo’ trovare il suo spazio e cosi’ conoscersi e confrontarsi con gli altri.

Per molti ragazzi, che da sempre vivono ai margini, in paesi lontani dagli standard occidentali di sviluppo, i laboratori di Fotografi Senza Frontiere rappresentano un’opportunita’ di impadronirsi di una forma espressiva, di guardare con occhio critico ma partecipe il proprio universo culturale, di comprendere e comunicare agli altri la propria realta’.

Via

Wednesday
Apr 9,2008

Morin

“Sweethurt”, Justin Morin (2006, ceramica, 110 cuori, 80×80x25) - Galleria Desimpel, Bruxelles, 9000 euro.

L’arte ad Art Brussels non è mai scontata, piatta, prevedibile; con la reputazione di fiera giovane, divertente ed invitante, Art Brussels è un nuovo appuntamento da non perdere assolutamente di vista (in vista della grande esplosione di Art Basel, in programma dal 4 all’8 Giugno p.v.).
Di dominazione prevelentemente franco-belga e tedesca (c’era da chiederselo visto il crocevia della capitale?), è riuscita a sedurre anche galleristi americani e inglesi, per non parlare dell’eterogeneità dei suoi visitatori, provenienti da ogni parte d’Europa (e non solo).
Novità dell’anno: installazione di due nuovi spazi attigui all’entrata della metropolitana, realizzazione di concerti in loco e un café “by artist for artists” installato, decorato e servito dagli stessi artisti.

Tuesday
Apr 8,2008


Hannah Hoch - Tutto comincia con il Dada!

(fino al 4 Maggio, Museo Tinguely, Basilea)

Hanna Hoch fu l’unica artista donna del movimento Dada. Dai suoi collages-denuncia al regime hitleriano alle opere tarde prefiguranti la pop art, questa retrospettiva rende onore al suo giusto valore

hoch

Paul Klee - Il teatro della vita

(fino all’11 Maggio, Palais des Beaux-Arts, Bruxelles)

Faceva vibrare le sue tele, utilizzando i colori come delle melodie, portando a spasso i segni su uno spartito. Non ci si stupisce se viene chiesto ad un suo grande amico, il direttore d’orchestra e compositore Pierre Boulez, di curare una mostra dedicata al grande pittore; l’esposizione verterà sul legame indissolubile tra pittura, danza e teatro nel mondo di Paul Klee.

Klee

Donne impressioniste

(fino al 1 Giugno, Schirn Kusthalle, Francoforte)

Nell’ombra dei loro mentori e colleghi, le donne impressioniste vengono presentate in questa mostra che esplora un lato sconosciuto ma significativo della celeberrima avanguardia; punte di diamante: Mary Cassatt e Berthe Morisot.

Morisot