Si inaugura il 19 aprile alle ore 17 nel castello di Torre Canavese, gia’ sede della galleria d’arte Datrino, la mostra “Pietro Francesco Guala, una presenza europea tra le colline del Monferrato”, dedicata ad uno dei maggiori esponenti dell’arte barocca e dello stile rococo’ in Piemonte. La rassegna, che sara’ visitabile fino all’8 giugno, e’ stata organizzata in modo da presentare una raccolta di opere sufficiente a testimoniare la varieta’ d’espressione e di temi dell’arte di Guala.

Il riferimento va naturalmente ai quadri del pittore, anche se e’ noto che opero’ in larga misura nel genere dell’affresco, ove lascio’ importanti testimonianze in palazzi e chiese disseminati nel territorio piemontese e non solo: da Casale, sua terra d’origine, a Torino, a Trino, a Vercelli, a Milano, dove mori’. “Guala fu artista poliedrico - ha sottolineato il gallerista ed antiquario Marco Datrino - e ci auguriamo che poter osservare una rassegna variegata di sue opere, esaminare il modo con cui egli affrontava temi diversi, lasciando tuttavia trasparire l’essenza piu’ vera della sua arte, servira’ a sollecitare un’indagine piu’ completa dell’artista”.

La rassegna al castello di Torre Canavese raccontera’, visivamente, la particolare e significativa avventura artistica di Guala, seguendo una direttrice che, partendo dal ritratto, genere concordemente riconosciuto come massima espressione del suo linguaggio, si soffermera’ sulla pittura sacra e su quella profana, che dagli affreschi migrava spesso nelle sovrapporte e nei soggetti mitologici o biblici. Per finire, in una sorta di riassunto che vuole essere conclusivo di un itinerario, con un gruppo di veri capolavori, quasi un saluto di tutto il percorso.

Vediamo se riusciamo a stuzzicarti ancora: